Lexislación e escolarización das lingua non-dominantes no ámbito ibérico

Typology: 
Paper
Journal title: 
Ianua. Revista Philologica Romanica
Year: 
2002
Issue: 
3
Pages: 
91-105
Publication: 

(Ejemplar dedicado a: Atti del I Seminario Internazionale Ibero-Italiano «Le minoranze linguistiche dell'Europa del sud: Politiche e strumenti di protezione e diffusione / The linguistic minorities of Southern Europe: Policies and tools for their protection and spreading»)

Synopsis: 

[Resumen extraído de la fuente original]

La situazione linguistica della Spagna è abbastanza conosciuta. Ci sono tre lingue, oltre a lo spagnolo, la lingua ufficiale dello stato, conosciute come co-ufficiali, con una legislazione propria. Però ne esistono delle altre che non sono riconosciute. Questo crea un problema, dato che ci sono lingue con legislazione e lingue senza legislazione. Il sistema educativo spagnolo ammette che le diverse regioni autonome abbiano i loro programmi dentro l’unità del sistema educativo. Questo permette che le lingue di minoranze abbiano il loro spazio, ma con sistemi diversi. Per arrivare all’insegnamento delle lingue di minoranze, é stato necessario fare un lungo cammino dove la standardizzazione delle lingue e la creazione di programmi di formazione dei professori sono stati due elementi fondamentali. Dopo 20 anni, già si possono trarre delle conclusioni sul valore del sistema spagnolo rispetto all’insegnamento delle lingue di minoranza. Però, non solo la legislazione è un elemento che favorisce la consideranza di lingua per qualunque variante, ma anche la presenza delle proprie lingue di minoranza nel sistema educativo. Comunque, ce sono lingue con e senza curriculum, lingue veicolari e non veicolari, lingue obbligatorie e lingue non obbligatorie. Inoltre, alcuni governi regionali creano lingue da dialetti per ragioni politiche. Questa situazione è conflittiva nella Spagna, un falso paradiso della libertà linguistica, dove una stessa lingua può avere tre status quo diversi dipendendo dalla regione in cui è parlata.

ÍNDICE: 1. Situación lingüística da Península Ibérica | 2. Situación lingüística segundo a lexislación ibérica | 2.1. Linguas con lexislación plena | 2.1.1. Catalán fóra de Cataluña | 2.1.2. Basco fóra do País Basco | 2.1.3. Galego fóra de Galiza | 2.2. Linguas de lexislación parcial | 2.2.1. Asturiano | 2.2.2. Aragonés | 2.3. Enclaves lingüísticos menores | 2.4. A situación portuguesa: o mirandés | 3. Linguas creadas por decreto | 3.1. O caso eonaviego: galego de Asturias | 3.2. O caso de Estremadura: galego de Estremadura | 3.3. O caso do val de Arán: occitano (gascón) aranés | 3.4. O caso da Comunidade Valenciana: o catalán valenciano | 3.5. Casos de recoñecemento | 4. Situación lingüística segundo a realidade educativa | 4.1. A importancia da escolarización no recoñecemento e normalización dunha lingua | 4.2. Criterios de baremación | 4.3. Linguas españolas e escolarización | 4.4. Algunhas conclusións do baremo | 5. Conclusións

Language: 
Last modified: 
08/02/2019 - 14:25